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Esistono differenti forme e decori nella tradizione della ceramica:

CALLIGRAFICO NATURALISTICO

Calligrafico naturalistaIntrodotto nella prima metà del XVII secolo nelle fabbriche di Albisola e Savona, il decoro riprende i motivi delle porcellane cinesi in uso durante il Regno Wan-li della Dinastia Ming (1571-1619). Presumibilmente i ceramisti ebbero a disposizione modelli originali cinesi o prodotti persiani di imitazione. La sua denominazione è dovuta alla tecnica di pittura, cioè al segno quasi calligrafico che delinea il disegno e ai soggetti prevalentemente naturalistici. In particolare, si nota che ai soggetti orientali – lepri, cerbiatti, cani, uccelli tra erbe e foglie lanceolate, fiori e palmette – furono sovrapposti anche motivi occidentali quali castelli, campanili, chiese, figure umane con contorno di cipressi. La realizzazione è su maiolica bianca o azzurrina in monocromia blu nella fase iniziale e poi in policromia, con i colori verde, arancione, blu e giallo nel corso della produzione.
ANTICO SAVONA O BIANCO E BLU

ANTICO SAVONA O BIANCO E BLUIl decoro fu introdotto, alla metà, circa del secolo XVII, dalla famiglia Guidobono al cui capostipite Giovanni Antonio (1631-1685) si fa risalire la definizione a chiaro scuro del monocromo turchino. È costituito fondamentalmente dalla rappresentazione della figura umana collocata in un paesaggio quasi sempre costituito da un primo piano con cespi vegetali e con piccole rocce e da un secondo piano con prati, alberi, qualche casa o castello e da un piano di fondo con montagne e nuvole. La "scena" è la rappresentazione di qualche episodio biblico, mitologico, letterario raffigurato in stampe, in illustrazioni di libri, utilizzate come modello. Una decorazione meno impegnativa è costituita dalla raffigurazione di qualche putto soltanto o del solo paesaggio. È realizzato su maiolica bianca o azzurrina in monocromia blu ma anche, più raramente, in policromia.
LEVANTINO

LEVANTINOQuesto decoro, eseguito a più colori o soltanto in manganese, è costituito dal disegno schizzato di minuscoli personaggi e animaletti ma anche di elementi paesaggistici come casolari, alberelli, ecc. Risulta molto diffuso nelle maioliche del pieno secolo XVIII, applicato a tutto campo, oppure entro riserve stagliate su fondo viola di manganese (talvolta azzurro o giallo) steso a spugnato o a robuste pennellate. Nella tipologia a riserve vi è una influenza orientale; infatti il modulo degli spazi incorniciati è di origine cinese. Le raffigurazioni derivano dalle incisioni del francese Jaques Callot. La realizzazione è sempre su maiolica bianca. Il suo nome deriva dalla famiglia di ceramisti, i Levantino appunto, attivi in Savona e Albisola dalla seconda metà del XVII secolo, e per tutto il XVIII secolo, che seppero realizzarlo con grande maestria.
UCCELLI E PREZZEMOLO

UCCELLI E PREZZEMOLOIntrodotto nel pieno del XVIII secolo nelle fabbriche di Savona e di Albisola, il decoro è ripreso dalla ceramica della famiglia verde cinese e dalla famiglia Kakiemon dove sono sostituiti i fiori orientali con il prezzemolo. I soggetti sono uccelli posati su rami di alberelli che presentano fronde simili alla foglia di prezzemolo o svolazzanti in cielo. E’ realizzato in vivace policromia – verde, arancione, giallo, blu, marrone – su maiolica bianca. A differenza dei decori del secolo XVII e di quelli coevi del secolo XVIII, non esiste una tipologia monocroma ed è del tutto assente ogni altro soggetto che non sia questo uccello policromo dal lungo becco e dalle lunghe, esili zampe.
DECORO BOSELLI

DECORO BOSELLINella seconda metà del secolo XVIII il ceramista Giacomo Boselli produsse ceramiche riprendendo un decoro floreale assai in voga a Strasburgo, a Marsiglia e anche a Lodi; da qui l’origine della denominazione usata ad Albisola per indicare questa tipologia. La decorazione di un oggetto fa perno su un mazzetto di fiori dominato da un tulipano oppure una rosa a cui fanno contorno alcuni altri fiori di piccole dimensioni, miosotis, botton d’oro, margheritine; completano il tutto opportune foglie. La restante superficie è cosparsa da qualche piccolo gruppo di fiorellini e fogliette o da alcune foglioline soltanto. La realizzazione è su maiolica bianca in policromia con colori rosa, giallo, arancione, viola, azzurro e verde, ma anche in monocromia verde.
CERAMICA NERA E CERAMICA GIALLA

CERAMICA NERA E CERAMICA GIALLATipica produzione albisolese di ceramica popolare che caratterizza il secolo XIX. Sono documentate tre tipologie: “à taches noires” (così la chiama Chabrol nella sua “Statistique”) o anche “striata bruna” che inizia alla metà del XVII secolo, la ceramica nera e, infine, nel pieno XIX secolo, la ceramica gialla. Si tratta, in tutti e tre i casi, di terracotta verniciata, ma quella gialla è anche ingobbiata. La decorazione è assai ridotta o addirittura assente. La tipologia gialla è la più decorata, con una tecnica particolare detta a “spugnetta” perché ottenuta con l’uso di una spugnetta ritagliata nella forma voluta. Generalmente disegni geometrici ispirati alla trama dei pizzi. L’uso del pennello rimane soltanto in alcuni motivi centrali – un fiorellino – un uccellino – che completano la decorazione quando si vuole dare un tono particolare.
ART DÉCO O STILE 1925

ART DÉCO O STILE 1925Introdotto nella produzione ceramica albisolese da Manlio Trucco a partire dal 1920, traduce in ceramica i canoni dell’Art Déco. E’realizzato in terracotta decorata sottovernice a motivi floreali e vegetali stilizzati ma vi sono anche animali e la figura umana. Uno dei motivi più caratterizzanti è il pappagallo con il pesco fiorito ma anche uccelli acquatici negli stagni e tronchi d’albero con fiori, tutti elementi tratti dai “mezeri” genovesi. Altro motivo importante è dato dalla girale con foglie e fiori stilizzati e ancora il motivo dell’uccello ad ali spiegate con il lungo collo inserito in un arabesco di sinuosi raggruppamenti di foglie e fiori stilizzati del tutto diversi da quelli che ornano la girale. In questa tipologia la decorazione copre per l’intero l’oggetto e i colori sono vivaci; tipico il colore giallo con il manganese o il brunonero e tocchi di bianco rosso; c’è anche la monocromia in brunorosso ma anche la policromia con l’azzurro, il verde, il nero, l’arancio; in sintesi è una ricca tavolozza di colori che è specifica negli abbinamenti.
CERAMICA FUTURISTA

CERAMICA FUTURISTAIrrompe nella produzione ceramica albisolese nell’agosto 1925 per opera di Tullio d’Albisola e prosegue nel decennio successivo con notevoli modifiche. Si hanno, pertanto due tipologie. La prima è una terracotta con forme “sbilenche, insensate ed eccentriche”, decorata con motivi geometrici a colori “urlanti” e ricoperta da cristallina traslucida. La seconda, successiva di qualche anno, è terracotta maiolicolata matt con effetto a buccia d’arancia, decorata con motivi geometrici a colori vivaci e sfumature.

da "Forme e decori nella tradizione ceramica" edito dalla Associazione Ceramisti delle Albissole.

 

ENGLISH VERSION


CALLIGRAFICO NATURALISTICO
Introduced in the first half of the seventeenth century in Albisola and Savona’s factories, the decoration takes its motifs from the Chinese porcelain of the Wan-li kingdom, during the Ming Dynasty (1571-1619). Presumably the potters had at their disposal the original Chinese models or some Persian imitations. Its name is due to the technique of painting, i.e. to the almost calligraphic sign outlining the design and to the mostly naturalistic subjects. In particular, the Eastern subjects - hares, deers, dogs, birds within herbs and lanceolate leaves, flowers and palms - were also added with Western decorations such as castles, bell towers, churches, human figures among cypresses. The realization is on white or pale blue majolica in blue monochrome in the initial phase, and then, during production, in polychrome with the green, orange, blue and yellow colors.

OLD SAVONA OR WHITE AND BLUE
The decoration was introduced around the middle of the seventeenth century, by the Guidobono family, whose founder Giovanni Antonio (1631-1685) introduced the chiaroscuro definition of the deep blue monochrome. It is basically constituted by the representation of the human figure in a landscape almost always consisting of a foreground with bushes and small rocks, a middle distance level with lawns, trees, some houses or castles, and a background with mountains and clouds . The "scene" is the representation of some biblical, mythological, literary episodes, depicted in prints and book illustrations, used as a model. A less demanding decoration is constituted by the representation of some putto or the only landscape. It is realized on a white or pale blue majolica in blue monochrome and also, but more rarely, in polychrome.

LEVANTINO
This decoration, realized with different colors or only in manganese, consists of sketches of tiny characters and animals but also of country elements such as houses, trees, etc.. It is very used in the eighteenth century majolicas, thoroughly applied or within defined spaces standing on a manganese purple background (sometimes blue or yellow), spread by sponging or with heavy brush-strokes. The second technique (that with defined spaces standing on a background) shows an Oriental influence; in fact, the rule of framed spaces is of Chinese origin. The representations derive from Jaques Callot’s engravings from France. Its realization is always on white majolica. Its name comes from the potters family, the Levantinos, active in Savona and Albisola since the second half of the seventeenth and throughout the eighteenth centuries, who were greatly skillful masters.

BIRDS AND PARSLEY

Introduced in the eighteenth century in Albisola and Savona’s factories, the decoration is taken from the technique of the Chinese green pattern and the Kakiemon one, where the Oriental flowers are replaced with parsley. The subjects are birds perched on branches of trees with leafy fronds similar to parsley or fluttering in the sky. It’s realized in bright polychrome - green, orange, yellow, blue, brown - on white majolica. Unlike the decorations of the seventeenth century and those contemporary of the eighteenth century, there is no monochrome technique and there isn’t absolutely any subject other than the multicolored bird with long beak and slender legs.

BOSELLI DECORATION
In the second half of the XVIII century the ceramist Giacomo Boselli produced ceramics with a floral design much in vogue in Strasbourg, Marseille and even in Lodi; hence the origin of the name used in Albisola to indicate this type of ceramics. The decoration of an object consists mainly of a bunch of flowers dominated by a tulip or a rose with some other small flowers around, myosotis, globeflowers, daisies; all completed with the appropriate leaves. The remaining surface is dotted with a few small groups of tiny flowers and leaves or just by some small leaves. The realization is on white majolica with polychrome colors, pink, yellow, orange, purple, blue and green, but also in green monochrome.

BLACK CERAMICS AND YELLOW CERAMICS
Typical Albisola production of popular pottery, peculiar of the nineteenth century. Three types are documented: "à taches noires" (so called by Chabrol in his "Statistique") or "striped brown" which begins in the mid seventeenth century,  the black pottery, and finally, in the nineteenth century, the yellow ceramics. It consists, in all three cases, of painted majolica, but the yellow one is also coated with slip. The decoration is very low or even absent. The yellow type is the most decorated, with a particular technique called " spugnetta " (spongily), as it was realized thanks to a little sponge cut in the desired shape. Generally they were geometric designs influenced by the lace patterns. The brush is used only in a few central motifs - a flower - a bird - to complete the decoration when a particular style is desired.

ART DÉCO OR 1925 STYLE
Introduced in Albisola ceramics production by Manlio Trucco in 1920, it translates in pottery the Art Déco canons. It’s made of decorated clay, painted with stylized floral and vegetable motifs, and also animals and human figures. One of the most characterizing motif is the parrot with the blossomed peach tree, but also waterfowl in ponds and tree trunks with flowers, all elements from the Genoese "mezzeri". Another important motif is the plant volute with stylized leaves and flowers, and again that of the bird with spread wings and long neck situated in an arabesque of  sinuous clusters of stylized leaves and flowers, completely different from those adorning the plant volute. In this type the decoration covers the entire object and the colors are bright; typical is the yellow color with manganese or brown-black and  white-red strokes; there is also the brown-red monochrome but also the blue, green, black, orange polychrome; in short, it is a rich palette of colors specific in the combinations.     

FUTURIST CERAMICS
It bursts into the Albisola ceramics production in August 1925 thanks to Tullio d'Albisola and continues in the next decade, with significant changes. Therefore, there are two types. The first is a terracotta with "crooked, lifeless and eccentric" shapes, decorated with geometric motifs in "screaming" colors and coated with translucent glaze. The second one, few years younger, it's a “matt tiled” terracotta with the orange-peel  effect, decorated with geometric motifs in bright colors and shades.


(traduzione by Dott.ssa Silvia Lupis, revisione by Prof.ssa Margherita Ferrari)